1917 – 2007 A novant’anni dalla Rivoluzione d’Ottobre questo libro fa parlare i veri protagonisti di quello che è stato il più importante avvenimento della storia contemporanea. A parlare sono operai, contadini, soldati, i membri di quelle masse russe, di quelle classi sfruttate che, con la loro lotta, il loro contributo e il proprio sacrificio hanno concretamente dato vita alla rivoluzione, sconfiggendo il disumano e tirannico regime feudale zarista, sostituendolo, per la prima volta nella storia dell’umanità, con una repubblica popolare di contadini, operai e soldati semplici. Per la prima volta si possono leggere inedite testimonianze di coloro che combatterono sotto le insegne zariste. Dalle loro voci veniamo a conoscenza della loro grande frustrazione e delusione nel vedere la quasi totalità dei popoli sovietici ostili ai controrivoluzionari. Queste testimonianze sono contrarie alle tesi negazioniste che vogliono decisamente far credere che la Rivoluzione d’Ottobre non sia stato altro che un putsch, magistralmente guidato dai bolscevichi, guidati da Lenin. Nulla di più falso. Come è dimostrato dalle testimonianze raccolte in questo libro, la Rivoluzione d’Ottobre fu realizzata con la partecipazione attiva di imponenti masse proletarie urbane e rurali, in tutto l’impero zarista e fu una vera e propria rivoluzione popolare, che riconobbe in Lenin e nella ala sinistra maggioritaria (bolscevica) del Partito Socialdemocratico russo la sua principale guida. La Rivoluzione d’Ottobre segnò, per la prima volta, l’entrata dirompente delle masse subalterne, dei proletari, nella storia dell’umanità. Da allora le masse fecero il loro ingresso nella politica, nacquero i partiti di massa, ma soprattutto nacque, nei cuori dei popoli e delle classi sfruttate, la speranza che le loro vite potessero migliorare, prendendo in mano i propri destini. Con la vittoria del proletariato nella Rivoluzione d’Ottobre, per i proletari di tutto il pianeta si impose l’idea che era possibile vincere e prendere il potere per migliorare le proprie condizioni di vita e che era possibile creare un altro mondo, più umano, più giusto.

di fronte ad un pubblico enorme, al di fuori di ogni aspettativa. Si può dire che la libreria sia stata letteralmente invasa dal pubblico accorso a sentire la presentazione.